Storia di una montagna

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Mercedes Bresso nella vibrante prefazione sottolinea che Reclus «nella sua opera immensa (ha scritto più di 30.000 pagine fino alla morte avvenuta nel 1905) sarà sempre preoccupato dalla libertà dei popoli dei quali scriverà la geografia.» Il grande geografo e anarchico francese pubblicò Storia di una montagna nel 1880. Secondo Claude Raffestin, che ha curato il commento alla presente edizione, il libro «è composto in modo da illustrare non soltanto la geografia ma soprattutto la filosofia della geografia che ha guidato Reclus lungo il percorso di tutti i suoi scritti. Reclus si è creato infatti un dispositivo al centro del quale ha posto se stesso per poter prendere in considerazione l’infinitamente grande, il macroscopico e l’infinitamente piccolo, il microscopico.»

“La vetta sulla quale preferivo sedermi non è l’altura sovrana su cui installarsi come un re sul trono, per contemplare ai propri piedi gli estesi reami. Mi sentivo più felice sulla vetta secondaria da cui il mio sguardo poteva al tempo stesso scendere verso pendii più bassi, poi risalire, di cresta in cresta, verso le pareti superiori e la punta immersa nel cielo azzurro […] e mi sentivo libero senza essere isolato.”

Traduzione di Marcella Schmidt di Friedberg
Commento di Claude Raffestin
Con una prefazione di Mercedes Bresso

Codice ISBN
9788886593779
Pubblicazione
Settembre 2008
Curatori
commento Claude Raffestin
Numero di pagine
186
Mercedes Bresso

Tematiche

Montagna

Parole chiave