"Commozioni da osteria, da pagine scritte così profonde e presto svanite. Ne avevamo dispensate in ogni paese."
Porporì - Erminio Ferrari
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Ecorisveglio
06/04/05 nr. 28, 6 aprile 2005
Una tragedia dell'aria nevosa delle Alpi sul Lago Maggiore
La neve a lutto
Uno scontro tra fratelli, sullo sfondo di un'immane tragedia. Un uomo buono e umile, un altro autoritario e intransigente, l'incidente dell'aereo Malabar-Princess, nel novembre 1950, sulle pendici del Monte Bianco.
Questi gli elementi de "La neve a lutto", l'opera di Henri Troyat tradotta da Fabio Vasarri che verrà presentata nel corso dei Caffè Letterari di venerdì 8 aprile. A partire dalle 21, infatti, ad ingresso gratuito, la biblioteca civica Ceretti di Verbania Pallanza ospiterà il consueto appuntamento editoriale del ciclo organizzato dall'assessorato comunale alla cultura insieme alle librerie-case editrici Margaroli e Alberti. La serata vedrà la partecipazione dell'assessore Silvia Magistrini, allietata da letture di alcuni brani del libro, a cura di Silvia Cristofari e Raffaella Gambuzzi, e da una proiezione di immagini significative. L'opera, edita da Tararà nella collana 'di monte in monte', ha ispirato nel 1956 un film di successo con Spencer Tracy e Robert Wagner, "La montagna", diretto da Edward Dmytryk. Nel lungometraggio una vecchia guida alpina, Zaccaria Teller, e suo fratello vanno alla ricerca dei resti del velivolo per impadronirsi degli averi dei passeggeri.
Il russo Lev Tarassov (dal 1959 membro dell'Académie Française), vero nome dell'autore, si dedica prevalentemente a romanzi e biografie di personaggi storici.
"Fu in uno stato intermedio tra veglia e sonno - racconta Troyat - che costruii da cima a fondo la storia di "La neve a lutto". In preda a una specie di allucinazione, che non ho mai più conosciuto, vissi i capitoli l'uno dopo l'altro, nella loro concatenazione, fino alla fine."
Per quanto riguarda il traduttore Vasarri, il primo a diffondere in lingua italiana 'la neige en deuil' (titolo originale del libro di Troyat), è ricercatore di lingua e letteratura francese presso l'università di Cagliari. Tra i precedenti lavori da lui curati va ricordata la collaborazione all'edizione italiana delle "Memorie d'oltretomba" di Chateaubriand (La PLeiade, Einaudi, Gallimard).
v.p.
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