| Maria I. Campanale - Biografia |
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Maria I. Campanale insegna Letteratura latina medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Dopo i primi studi sulla struttura del testo poetico in Giovanni Pascoli, ha rivolto i propri interessi alle realizzazioni poetiche tardoantiche e altomedievali, ed in particolare ai Carmina di Venanzio Fortunato. Su un differente versante ha studiato le varie tradizioni delle traduzioni greche e latine della Bibbia attraverso l’analisi critico-testuale di documenti letterari dell’antichità cristiana e d’età medievale.
Ha in seguito curato prime edizioni critiche di trattati ed orazioni nell’ambito dei suoi specifici interessi relativi alla letteratura mediolatina e umanistica.
Questi alcuni dei suoi lavori: Concordanza critica dei carmi a struttura epitalamica di Venanzio Fortunato, Bari 1990; L’Ovidio ‘eroico’ di Venanzio Fortunato, in “Atti del Congresso internazionale di studi Le Aetates Ovidianae”, Napoli 1995; Traduzione e tradizione della Bibbia nella letteratura dell’Occidente mediterraneo. Dai Settanta all’Alto Medioevo. Africa e Spagna, Torino 1990; Speculorum lusus: l’orazione di Guarino per Leonello d’Este, in “Invigilata lucernis”, 2005.
Ha da ultimo curato per Tararà, nella Collana «di monte in monte» (31, 2006), le note al testo latino nel volume a più mani Valerio Faenzi, Sull’origine delle montagne. Nell’ambito di tale interesse sta attualmente sviluppando una più ampia ricerca sulle fonti dell’opera di Faenzi e più in generale sulla philosophia naturalis, i cui risultati sono in preparazione per la stampa.
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